Negozio online per vasai e ceramisti: vendere i propri pezzi su Internet
Tu torni, smalti, cuoci. E poi aspetti il prossimo mercatino della ceramica per vendere. Un negozio online è una bancarella aperta tutto l’anno, che non teme né la pioggia né il maestrale.
123Ventes è pensato per gli artigiani che preferiscono il laboratorio al computer. Ecco come un negozio online risponde alle domande tipiche del mestiere di ceramista.
Pezzi unici, venduti una volta sola
Una ciotola fatta al tornio non ha gemelli. Nel tuo negozio indichi una quantità in magazzino pari a 1: appena il pezzo è venduto, non si può più ordinare. Nessuno paga un vaso che è già partito per casa di qualcun altro.
Puoi lasciare online il pezzo venduto, con la scritta «Venduto». I tuoi visitatori vedono il tuo lavoro e la regolarità delle tue vendite, senza poterlo comprare. È un po’ la tua galleria, oltre al tuo negozio.
Fai anche delle serie, come tazze o piatti? Indica la quantità reale e proponi le varianti (colore dello smalto, misura) come opzioni su un’unica scheda.
Ordinati per tecnica, come in laboratorio
Gres, porcellana, raku, maiolica, terra sigillata: i tuoi clienti non cercano tutti la stessa cosa. Puoi ordinare i tuoi pezzi per tecnica, per uso (stoviglie, decorazione, scultura) o per collezione. Chi ama il raku trova subito il raku, senza scorrere tutte le tue insalatiere.
Foto che rendono giustizia allo smalto
Su Internet il cliente non può prendere il pezzo in mano. La foto deve farlo al posto suo. Ogni scheda accetta una foto principale e quattro viste: davanti, di lato, dall’alto, da sotto. Mostra il piede, il fondo firmato, la texture dello smalto.
- Fotografa vicino a una finestra, con la luce del giorno, senza flash.
- Scegli uno sfondo unito, grigio chiaro o lino, che non rubi la scena.
- Aggiungi una foto del pezzo in una mano o su un tavolo: la scala rassicura.
- Indica dimensioni e capacità. «Ciotola piccola» non vuol dire niente, «12 cm, 30 cl» sì.
Alla scheda puoi anche aggiungere un breve video del pezzo che gira, o di te al tornio.
Spedire senza rotture
È la grande paura del ceramista che vende online. Poche regole semplici limitano le brutte sorprese:
- Scegli una consegna tracciata a domicilio, come Colissimo, per i pezzi fragili o costosi. Il punto di ritiro va meglio per i pezzi piccoli e robusti.
- Blocca il pezzo in un doppio cartone, con almeno 5 cm di imbottitura tutto intorno. Quando scuoti il pacco, non deve muoversi niente.
- Pesa il pezzo imballato, non nudo: è questo il peso che il corriere ti fa pagare. Le spese di spedizione poi si calcolano da sole, per fascia di peso.
- Prevedi le rotture nelle tue condizioni di vendita: foto del pacco alla consegna, sostituzione o rimborso. Un cliente trattato bene dopo una rottura torna.
I dettagli sui corrieri sono nella pagina modalità di spedizione.
Il ritiro in laboratorio
Per i pezzi grandi, le giare, i servizi completi, niente batte il ritiro sul posto. Il cliente ordina online, paga e passa a prendere il suo pezzo in laboratorio. Niente cartone, niente corriere, niente rotture. E già che c’è, scopre anche gli altri tuoi pezzi.
I pezzi su ordinazione
Un servizio da tavola nei tuoi colori, un’urna, un pezzo personalizzato: sulla scheda indichi un tempo di produzione, per esempio «6 settimane». Il cliente sa che ci vuole tempo per tornire, far asciugare, cuocere due volte. Non ti scrive dopo tre giorni per sapere a che punto sei.
Vendere anche corsi e stage
Molti ceramisti vivono dei corsi quanto dei pezzi. Un corso per principianti, una giornata al tornio, un weekend di raku: ognuno può diventare un articolo del tuo negozio, con data, durata e numero di posti come quantità in magazzino. Gli allievi pagano online al momento dell’iscrizione, e tu non devi più rincorrere gli acconti.
E se hai scritto un libro, si vende benissimo accanto ai pezzi. Josy Dienot, ceramista a Pau, vende così i suoi pezzi e il suo libro di 608 pagine sugli smalti: vedi la sua presentazione nella pagina referenze.
Dal mercatino al negozio
Il mercatino della ceramica resta il tuo momento migliore per incontrare la gente. Il negozio online lo prolunga. Stampa l’indirizzo del tuo negozio sui biglietti da visita, sulle etichette e su un piccolo cartello con un codice QR sulla tua bancarella. Il visitatore che esita davanti a un vaso può ordinarlo tre giorni dopo, dal divano.
Quanto costa
L’abbonamento costa 29 € al mese o 319 € all’anno, hosting e certificato di sicurezza compresi. 123Ventes non prende nessuna commissione sulle tue vendite: si applicano solo le commissioni del tuo metodo di pagamento, circa 1 € su un pezzo da 50 € pagato con carta. Se preferisci non fare niente da solo, possiamo creare il negozio per te per 400 €. Tutti i dettagli sono nella pagina dei prezzi.
Le tue domande
Serve una forma giuridica particolare per vendere ceramiche online?
Serve una forma che ti permetta di vendere: ditta individuale, impresa artigiana, società. Se vendi già ai mercatini, è la stessa. Il negozio online è solo un canale di vendita in più.
Cosa faccio se un pezzo arriva rotto?
Chiedi una foto del pacco e del pezzo, poi fai il reclamo al corriere se la spedizione era tracciata e assicurata. Scrivi la regola nelle tue condizioni di vendita, così tutti la conoscono prima di comprare.
Posso vendere all’estero?
Sì. Scegli tu i paesi in cui spedisci e la tariffa per ciascuno. Per i pezzi fragili, comincia dal tuo paese e da quelli vicini.
Quanto tempo serve per mettere online i miei pezzi?
Il negozio si crea in un minuto. Poi calcola una decina di minuti per pezzo, foto comprese. Comincia con dieci bei pezzi, e aggiungi gli altri man mano che escono dal forno.
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