Vendere le proprie creazioni online: la guida dell’artigiano per scegliere i canali

Pubblicato il 9 min di lettura Il team di 123Ventes

Mani di un vasaio che modella un vaso al tornio
Photo : Vijayaraghavan Rajendran, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Realizzi ciotole, gioielli, saponi o borse, e ti piacerebbe venderli anche fuori dal mercato del sabato. Buona notizia: per un artigiano vendere online non è mai stato così accessibile. Notizia meno buona: tra Etsy, Instagram, Facebook, Google e il tuo negozio, è facile perdersi, e ogni canale si prende un po’ del tuo tempo o del tuo margine.

Questa guida fa ordine: cosa porta davvero ogni canale, quanto costa e come combinarli senza passarci tutte le serate.

Le 5 domande da farsi prima di vendere online

Prima di scegliere uno strumento, prenditi dieci minuti per rispondere a queste domande. Le risposte decidono quasi tutto il resto.

  1. Hobby o mestiere? Qualche vendita per pagarti i materiali o un reddito regolare? In entrambi i casi serve una posizione professionale appena vendi con regolarità, ma l’ambizione non è la stessa.
  2. Quanti pezzi al mese? Tre pezzi unici o cinquanta saponi identici richiedono un’organizzazione molto diversa.
  3. Quanto tempo a settimana? Foto, schede prodotto, pacchi, messaggi: conta almeno due o tre ore a settimana per una piccola attività online.
  4. Le tue creazioni viaggiano bene? Una collana sta in una busta, una giara da 15 chili molto meno. Il ritiro in laboratorio può allora cambiare tutto.
  5. Chi sono oggi i tuoi clienti? Habitué del mercato, turisti di passaggio, follower su Instagram? Si vende sempre prima a chi ti conosce già.
Consiglio

Annota le tue risposte da qualche parte. Rileggile tra sei mesi: ti diranno se sei scivolato verso un canale che ti costa più di quanto ti renda.

Vendere online o al mercato: cosa cambia davvero

Vendere online non sostituisce il contatto del laboratorio o della bancarella. È un altro mestiere, con le sue regole. Ecco le differenze principali:

Al mercato, in laboratorioOnline
Il clienteTocca, soppesa, fa domandeVede solo le tue foto e i tuoi testi
Gli orariQuando ci sei tuGiorno e notte, anche durante la cottura
La zonaLa tua città, la tua regioneTutto il paese, e oltre
La fiduciaIl tuo sorriso e la tua bancarellaLe recensioni, le note legali, il pagamento sicuro
La concorrenzaLe bancarelle vicineBasta un clic per confrontarti con altri cento
Il lavoro in piùMontare la bancarella, incassareFoto, schede prodotto, pacchi, messaggi
Le regoleQuelle della vendita direttaQuelle della vendita a distanza: 14 giorni di recesso nell’UE, condizioni di vendita, mediatore

Ricorda soprattutto la prima riga: online, le tue foto e i tuoi testi fanno il lavoro delle tue mani. È lì che si decide la vendita, qualunque sia il canale. Luce naturale, uno sfondo neutro e cinque viste per pezzo bastano per iniziare.

I 5 modi per vendere le tue creazioni su internet

Non esiste un canale giusto, esiste una combinazione giusta. Ecco le cinque grandi famiglie, con ciò che portano e ciò che costano:

CanaleCosa portaQuanto costaI clienti sono tuoi?
Marketplace (Etsy…)Visitatori che cercano già prodotti fatti a manoCirca il 13 % per vendita su EtsyNo
Social networkUna comunità, visibilitàGratis, ma molto tempoIn parte
Il tuo negozio onlineLe tue regole, il tuo elenco clienti, nessuna commissioneUn abbonamento fisso, da 29,90 € al meseSì
Google (profilo e prodotti)Clienti che cercano vicino a teGratis, o a clic con Google AdsSì, se arrivano sul tuo negozio
Vendita locale (ritiro, conto vendita)Niente pacchi, clienti fedeliQuasi nienteSì

Vediamoli uno per uno.

1. I marketplace: Etsy e gli altri

Un marketplace è un centro commerciale online: i visitatori vengono per il centro, non per te. Etsy è il più noto per il fatto a mano; esistono anche Amazon Handmade e marketplace più piccoli dedicati ai creativi.

Il loro punto di forza: acquirenti che cercano già «tazza in gres» o «anello in argento fatto a mano». Il loro punto debole: una commissione su ogni vendita, regole che cambiano senza chiederti nulla e clienti che restano della piattaforma. Su Etsy, un ordine da 50 € costa circa 6,30 € di commissioni a un venditore con sede in Francia.

È un ottimo modo per iniziare o per testare un prodotto. Per il dettaglio dei costi su un anno e per capire quando conviene il tuo negozio, leggi la nostra alternativa a Etsy per artigiani.

2. I social network: la tua vetrina, non la tua cassa

Instagram, Facebook, Pinterest, TikTok: i social sono perfetti per mostrare il tuo lavoro. Il dietro le quinte del laboratorio, un pezzo che esce dal forno, le tue mani che cuciono: è esattamente ciò che la gente ama vedere, e ciò che nessun grande marchio può copiare.

In compenso, non gestiscono né le scorte, né le fatture, né le spese di spedizione. Vendere solo tramite messaggi privati significa presto bonifici da controllare, pezzi promessi a due persone e serate al telefono. Il metodo giusto: il social fa venire voglia, il negozio incassa. Ogni post porta alla scheda del prodotto, dove il cliente paga in sicurezza.

In Francia, i negozi di Facebook e Instagram sono vetrine: il cliente vede il prodotto nell’app e completa l’acquisto sul tuo sito.

Un negozio a tuo nome, senza commissioni

123Ventes: prodotti illimitati, pagamento con carta e PayPal, Colissimo, Mondial Relay o ritiro in laboratorio. 29,90 € al mese, prova gratuita senza limiti di tempo.

Prova gratis

3. Il tuo negozio online: dove il cliente diventa tuo

Il tuo negozio è il tuo laboratorio con la vetrina su strada: il tuo nome di dominio, i tuoi colori, i tuoi prezzi e soprattutto il tuo elenco clienti. Quando lanci una nuova collezione, puoi avvisare chi ha già comprato da te, senza pagare una piattaforma perché ti mostri a loro.

Il rovescio della medaglia: nessuno passa davanti per caso. I visitatori li porti tu, con i social, i biglietti da visita, le etichette, la bancarella e Google. Ecco perché il negozio funziona così bene insieme agli altri canali: è il luogo in cui tutti conducono.

Il minimo indispensabile: schede prodotto curate, un pagamento sicuro, modalità di consegna adatte, condizioni di vendita e note legali. Per vedere come funziona nel tuo mestiere, guarda le nostre pagine per creatori di gioielli, vasai e ceramisti o tutti i mestieri, e la nostra guida completa per creare un negozio online.

Pagina iniziale del negozio online Terra Nostra Céramique creato con 123Ventes
Un vero negozio artigiano creato con 123Ventes: Terra Nostra Céramique, a Pau (Francia).

4. Google: farsi trovare da chi cerca

Quando qualcuno digita «ceramista Pau» o «sapone artigianale al latte d’asina», ha già voglia di comprare. Tre porte d’ingresso, di cui due gratuite:

E naturalmente il posizionamento naturale, che si costruisce scheda dopo scheda: vedi la SEO del tuo negozio online.

5. La vendita locale: il canale dimenticato

Vendere online non vuol dire spedire tutto. Molti artigiani fanno buona parte delle vendite online con clienti… che abitano a venti minuti. Il cliente ordina e paga online, poi passa in laboratorio o al mercato: niente scatole, niente rotture e spesso un pezzo in più acquistato sul posto.

Aggiungi il conto vendita presso un negozio vicino, i mercatini dei creativi e le giornate a laboratorio aperto: il negozio online diventa così un catalogo permanente tra un incontro e l’altro. Il ritiro in laboratorio e la consegna locale sono spiegati nella pagina modalità di consegna.

Quale combinazione per la tua situazione?

Da ricordare

Due canali ben curati valgono più di cinque abbandonati. Scegline uno che ti faccia scoprire e uno che ti faccia tenere i clienti, e passa al successivo solo quando entrambi funzionano.

Prezzo, foto, legge: i tre cantieri comuni a tutti i canali

Qualunque sia il canale, tre temi tornano sempre:

Attenzione

Vendere regolarmente le proprie creazioni, anche online e anche «per arrotondare», è un’attività professionale: in Francia serve una posizione, spesso quella di microimprenditore (micro-entrepreneur). In caso di dubbio, la camera dei mestieri e dell’artigianato del tuo dipartimento (chambre de métiers et de l’artisanat) ti consiglia gratuitamente.

Il tuo piano per il primo mese

  1. Settimana 1: scegli dieci pezzi, fotografali nello stesso posto, calcola il loro prezzo.
  2. Settimana 2: apri il tuo negozio o il tuo account su un marketplace, scrivi le schede, configura pagamento e consegna.
  3. Settimana 3: crea o completa il tuo profilo Google e il tuo account Instagram, con il link al negozio.
  4. Settimana 4: avvisa i clienti attuali (mercato, laboratorio, conoscenti), metti un biglietto in ogni pacco e annota da dove arrivano i primi ordini.

Le prime vendite arrivano quasi sempre da persone che ti conoscono già. È normale, ed è un’ottima notizia: saranno loro a parlare di te. Per attirare più visitatori, leggi i nostri consigli per farti trovare su Google.

Domande frequenti

Qual è il sito migliore per vendere le proprie creazioni?

Non ce n’è uno solo. Etsy è comodo per farsi scoprire, ma trattiene circa il 13 % di ogni vendita. Il tuo negozio costa un abbonamento fisso e i clienti restano tuoi. Alla maggior parte degli artigiani conviene combinare i due, con Instagram o Facebook come vetrina.

Si possono vendere creazioni online senza partita IVA?

Una vendita occasionale di oggetti personali, sì. Ma appena produci per vendere con regolarità, è un’attività professionale: in Francia bisogna registrare un’impresa, spesso come microimprenditore. La camera dei mestieri del tuo dipartimento può consigliarti.

Quanto costa un negozio online per un artigiano?

Con 123Ventes, 29,90 € al mese o 319,90 € all’anno, hosting incluso e senza commissioni sulle vendite. Si aggiungono le commissioni del metodo di pagamento, circa 1 € su 50 € pagati con carta, e il nome di dominio se lo desideri.

Si può vendere direttamente su Instagram o Facebook?

In Francia, i negozi di Facebook e Instagram servono soprattutto da vetrina: il cliente vede il prodotto nell’app e completa l’acquisto sul tuo sito. Serve quindi un negozio online per incassare.

Quanto tempo bisogna dedicare alla vendita online?

Conta due o tre ore a settimana per una piccola attività: aggiungere prodotti, rispondere ai messaggi, preparare i pacchi, pubblicare su un social. L’avvio richiede di più, soprattutto per foto e schede prodotto.

Conclusione

Per vendere le tue creazioni online non devi essere ovunque. Un canale per farti scoprire, un canale per tenere i clienti e buone foto che facciano il lavoro delle tue mani. Il resto arriverà con le prime vendite.

👉 Prova 123Ventes gratis: configuri il tuo negozio senza limiti di tempo e paghi solo dal tuo primo ordine.

Leggi anche